La Nostra Storia

Il GRUPPO SBANDIERATORI VIGNANELLO è stato fondato da Ceccarelli Francesco e D’Alessio Paolo.

Sono ricordi appena appena sbiaditi dalla patina del tempo quelli che scrivo. Era una calda giornata di fine Luglio 1968 quando il compianto CECCARELLI Francesco (Checchino), da lungo tempo mia vecchia conoscenza per via di anni di Teatro amatoriale trascorsi insieme, incontrandomi a Vignanello espose la “pazza idea” di dar vita ad un “GRUPPO SBANDIERATORI”. Provai a resistere, a prendere tempo, conscio delle innumeri difficoltà che via via avremmo incontrato nella realizzazione del sogno con partenza da zero! Ma tant’è! Checchino era un fiume in piena che riusciva sempre a travolgerti e, nella sua scarna dialettica, mi convinse che con tanto lavoro e unità di intenti ce l’avremmo fatta! Ai primi di Settembre 1968 (anno fatidico il ’68!), partimmo con la sua “Seicento” azzurrina, approfittando di una vicina festa paesana, per una operazione di “intelligence” con cinepresa a tracolla (Checchino) per filmare un già esistente Gruppo folkloristico di SBANDIERATORI che colà si esibiva per la manifestazione. Cominciammo a studiare i vestiti e le bandiere! Procedemmo alla loro realizzazione con l’acquisto di stoffe multicolori di “pannolenci” e di semplice “fodera”, abitualmente usata per l’interno dei vestiti in operazioni di sartoria, sempre di vari colori in modo da poter rispondere alla designazione che avevamo fatto in ambito Pro-Loco dei color rionali. Acquistammo qualche tamburo. Checchino (che Dio l’abbia in gloria!) dipinse a mano il primo labaro su velluto rosso e blu; come a mano dipingevamo le bandiere, su telai in legno da noi appositamente costruiti, realizzando stemmi e svolazzi con colori acrilici per stoffe. Avemmo la fortuna di incontrare un gruppo di adolescenti, già cementati dalla comune amicizia, e su quelli basammo il GRUPPO SBANDIERATORI DI VIGNANELLO. Con l’arrivo della buona stagione, primavera/estate 1969, il GRUPPO SBANDIERATORI, pur nella povertà dei costumi, era pronto e cominciammo ad effettuare le prime timide uscite in ambito provinciale/regionale per le feste paesane alle quali venivamo chiamati! Ricordo con batticuore le prime righe a noi dedicate dalla cronaca, quasi sempre locale, e la ricerca affannosa di esse nelle pagine del “Messaggero di Viterbo” ed a volte di Roma! Ricordo l’emozione di Checchino che con il giornale in mano, appena acquistato presso l’Edicola che a quei tempi a Vignanello era situata all’inizio del BORGO, mi veniva incontro esultante! La Famiglia Ruspoli aveva fatto stilare, tra scritto e fotografie, un articolo di ben due pagine sulla Rivista internazionale di moda VOGUE ITALIA (quanto mi piacerebbe rivedere quella rivista di cui non ho la copia!) e che titolava, mi sembra, “Gioventù in pannolenci…..si esibisce a ……….!” Di acqua ne è passata tanta sotto i ponti! Siamo nel 2017,abbiamo girato l’Italia e l’Europa, sempre portando alto il nome del paese e del Gruppo. Qualche figlio dei primi SBANDIERATORI è attualmente nel Gruppo e ciò nel bene e nel male, è sinonimo che in questi anni trascorsi abbiamo operato bene.

                            D’Alessio Paolo

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